Il consiglio provinciale delle ACLI Irpine, nel corso della ultima seduta, ha approvato il documento politico-culturale sulle prossime elezioni amministrative ed europee.
In particolare, le ACLI fedeli alla democrazia, al mondo del lavoro e alla Chiesa, hanno sottolineato che la campagna elettorale in fase di pieno svolgimento debba rilanciare la centralità della persona, i bisogni materiali ed immateriali della famiglia, la urgente necessità di costruire nuovi legami tra le persone per ricomporre l’intero ordito comunitario.
Per la città di Avellino e dei tanti comuni dove si voterà per il rinnovo delle amministrazioni, le ACLI ribadiscono l’esigenza di riproporre il concetto di città come “comunità di persone” e che i progetti di ricostruzione non riguardino solo “l’urbs” - insediamento edilizio/urbano - ma riguardino prioritariamente la “civitas” come tessuto sociale, come organismo umano vivente con uomini e donne portatori di esigenze, di speranze e di istanze civili e sociali. Per il territorio provinciale le ACLI ripropongono l’esigenza di salvaguardare i livelli occupazionali raggiunti e di rilanciare con immediatezza le prospettive di sviluppo socio-economico in cantiere.
Un appello specifico i dirigenti aclisti rivolgono a tutti i responsabili politico-istituzionali affinché la centralità della persona e della famiglia venga sostenuta dalla parallela centralità del lavoro, a fronte delle attuali situazioni di precarietà e di esclusione sociale. Ai candidati, impegnati ai vari livelli elettivi, le ACLI ricordano il prezioso ruolo della democrazia associativa presente sul territorio ed indicano la strada della ricomposizione delle fratture fra individuo e comunità, fra individuo e politica per riacquistare fiducia, sicurezza e protagonismo socio-politico lungo percorsi di impegno che approdano ad orizzonti nazionali ed internazionali. In tal senso le elezioni europee vanno affrontate come un’opportunità di integrazione e sviluppo attraverso un positivo collegamento con le istanze delle comunità locali.
Agli elettori, spesso scoraggiati e perplessi, le ACLI indicano la via maestra della responsabilità civica per una severa scelta dei candidati da votare sulla base della loro già dimostrata capacità di essere al servizio del bene comune con passione, con onestà, con competenza e capacità di ascolto nonché coraggioso impegno per coloro che, non avendo voce, hanno più degli altri bisogno di essere rappresentanti e tutelati.
Le ACLI, infine, nel ricordare le nuove emergenze sociali (disoccupazione, fragilità familiari, deficit culturale, ambiente, condizione giovanile e sostegno agli anziani) indicano la rotta della fraternità come paradigma politico da rilanciare e valorizzare per il rinnovamento della politica e la buona amministrazione.